{"id":2598,"date":"2014-04-03T14:31:06","date_gmt":"2014-04-03T14:31:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cyopekaf.org\/?p=2598"},"modified":"2014-10-30T18:47:21","modified_gmt":"2014-10-30T18:47:21","slug":"se-la-voce-delle-pietre-racconta-unaltra-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.roberto-c.it\/cyopekaf\/se-la-voce-delle-pietre-racconta-unaltra-storia\/","title":{"rendered":"Se la voce delle pietre racconta un&#8217;altra storia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il segreto<\/strong> ha vinto il concorso opere prime (in giuria Blaise Harrison, Mads Mikkelsen, Boris Nelepo) del festival parigino Cin\u00e9ma du Reel, che si \u00e8 chiuso nella Francia ancora in subbuglio per la vittoria, confermata dal secondo turno, del partito di Marine Le Pen.<\/p>\n<p><strong>Il pubblico ha amato<\/strong> Il segreto, specie i pi\u00f9 giovani che lo hanno a loro volta premiato confermando cos\u00ec una tendenza che sempre pi\u00f9 vale in Italia, e cio\u00e8 che i prodotti vitali del nostro immaginario crescono fuori dalle istituzioni, nei circuiti indipendenti, laddove \u00e8 possibile muoversi, anche se a prezzo di grande fatica, con maggiore libert\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il segreto \u00e8 firmato<\/strong> da Cyop&amp;Kaf, collettivo di artisti e writers che disseminano graffiti nei quartieri di Napoli per raccontare la citt\u00e0. Anche il film rimanda a un\u2019antica tradizione napoletana che vuole che gli abeti di Natale vengano raccolti e bruciati. Oggi a tenerla viva sono soprattutto bambini dei Quartieri spagnoli; per giorni vagano tra case e negozi in cerca di abeti, e li trascinano nel posto scelto. Il luogo fisico \u00e8 perci\u00f2 \u00abil segreto\u00bb, un terreno vuoto nel mezzo dei quartieri spagnoli dove anni fa sorgeva un palazzo, e che oggi \u00e8 in mano a qualche societ\u00e0 senza per\u00f2 che sia stato ricostruito nulla. Segreto appare il desiderio che li spinge a fare quel fal\u00f2, sfidando le regole, che sono anche quelle della citt\u00e0, di una vita collettiva dove per loro sembra esserci sempre meno spazio. E segreto \u00e8 anche quel sentimento di relazione che i registi riescono a costruire coi protagonisti, una reciprocit\u00e0 forte, rispettosa degli spazi e del rito dei ragazzi, e insieme capace di farne scorrere la vitalit\u00e0 e l\u2019energia. \u00c8 un film politico Il segreto nell\u2019uso delle immagini, e nel progetto di immaginario che dispiega, un racconto della realt\u00e0 partecipato, mai \u00aba priori\u00bb, aperto e col gusto dell\u2019avventura. Come i ragazzi col loro segreto. (&#8230;) <em>Cristina Piccino, Il Manifesto, 02\/04\/2014<\/em><\/p>\n<h2><strong>La guerra dell\u2019albero<\/strong><\/h2>\n<p>Un gioco che \u00e8 una guerra e un rito di appartenenza: i ragazzini napoletani dei rioni popolari ogni anno si sfidano in occasione del cippo di Sant\u2019Antonio. I writers Cyop&amp;Kaf e la redazione di Napoli Monitor hanno seguito il gruppo dei Quartieri Spagnoli lungo tutte le fasi della realizzazione del cippo 2013, raccontandolo ne Il segreto. Dal 2010 la loro sede \u00e8 nel sottoscala del palazzo alla sommit\u00e0 di via de Deo, proprio di fronte al murales in formato gigante che ritrae Diego Armando Maradona sulla parete sventrata di uno dei tanti palazzi crollati col terremoto del 1980. Il dedalo di stradine qurtiere delle truppe in epoca vicereale lo conoscono bene. Si occupano dei ragazzi della zona e indagano la citt\u00e0 attraverso i reportage. A Napoli Monitor Cyop&amp;Kaf organizzano il loro lavoro di graffitari, la scacchiera di vicoli contiene oltre duecento murales: \u00abAbbiamo cominciato da quegli edifici che, distrutti dal terremoto e mai restaurati, sono considerati terra di nessuno. Quando il primo passante si \u00e8 fatto avanti e ci ha chiesto di dipingere anche la porta del suo basso, inconsapevolmente ha messo in moto una reazione a catena\u00bb. Gli \u00abscugnizzi\u00bb imparano la street art, gli anziani raccontano il quartiere. Di ritorno dal festival Cin\u00e9ma du R\u00e9el &#8211; dove hanno vinto il concorso per l\u2019opera prima &#8211; Cyop&amp;Kaf (che firmano la regia) e Luca Rossomando (autore del soggetto), parlano del loro film.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Come vi siete procurati i mezzi per girare \u00abIl segreto\u00bb?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Abbiamo tenuto un laboratorio in una scuola, il nostro compenso consisteva in un buono per l\u2019acquisto di materiale, cos\u00ec abbiamo portato a casa due hard disk e una telecamera. Un modello molto semplice, compatto, niente di complicato o costoso. Con la telecamera abbiamo seguito i ragazzi per quindici giorni. Per il montaggio ci ha aiutato Antonella Di Nocera con Parallelo 41, mettendoci a disposizione un piccolo budget con cui pagare Alessandra Carchedi, che lo ha curato.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00c8 stato difficile convincere il gruppo di ragazzini a portarvi con loro?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Non siamo un corpo estraneo, viviamo nel quartiere, soprattutto siamo in grado di instaurare un rapporto con i ragazzi. E poi non sapevano bene cosa stessimo facendo; all\u2019inizio erano consapevoli della nostra presenza madopo dieci minuti si scordavano di tutto. Erano completamente assorbiti dalla caccia all\u2019albero di natale da riportare nel \u2018segreto\u2019, il luogo di raccolta in attesa del cippo finale. Cinque dei protagonisti sono venuti con noi al Torino Film Festival 2013 (dove il film \u00e8 stato presentato la prima volta vincendo un premio, ndr), due a Parigi: si sono divertiti ma non raccontano quello che provano, magari tra dieci anni daranno voce alle loro emozioni. \u00c8 una piccola occasione ma non bisogna caricarla di aspettative o significati. La vita \u00e8 quella che hanno a casa, non \u00e8 certo cambiata.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Come mai avete scelto di raccontare proprio questa storia? <\/span><\/strong><\/p>\n<p>Ogni anno i giornali cittadini pubblicano articoli sui teppisti che rubano l\u2019albero di Natale nella Galleria Principe, molti napoletani tirano fuori commenti benpensanti. Noi abbiamo voluto raccontare la storia per intero, e chi vuole continuare a chiudere gli occhi lo far\u00e0. Era anche un\u2019occasione per mostrare la citt\u00e0 dagli occhi dei bambini. Potrebbero rimanere in casa o confinati in spazi chiusi al sicuro. E invece, nonostante siano la categoria pi\u00f9 maltrattata, attraversano Napoli, hanno un loro modo di viverla senza la mediazione degli adulti.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Il rogo degli alberi di Natale si svolge in un cantiere fermo da decenni.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>S\u00ec, il cantiere \u00e8 tuttora chiuso, e anche quest\u2019anno il cippo si \u00e8 fatto l\u00ec. In realt\u00e0 funziona cos\u00ec: il posto \u00e8 abbandonato ma in prossimit\u00e0 della festa di Sant\u2019Antonio, la ditta si presenta con i lucchetti nuovi e chiama la polizia. \u00c8 un modo per declinare ogni responsabilit\u00e0, poi tutto torna come al solito. L\u2019interesse a ricostruire l\u2019edificio c\u2019\u00e8, ma la situazione rimane molto opaca, cos\u00ec abbiamo un vuoto che il quartiere riempie in modo anarchico. Ci sono intere zone di Napoli abbandonate dal pubblico non solo nel centro storico ma anche alle spalle della Stazione centrale o a Bagnoli: da un lato questo si traduce in uno spreco, e in una mancanza di risposte a chi abita i luoghi, dall\u2019altro per\u00f2 la speculazione non ha ancora divorato tutto e c\u2019\u00e8 ancora spazio per iniziative spontanee. Ci si pu\u00f2 autorganizzare. <em>(Adriana Pollice, Il Manifesto 02\/04\/2014)<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il segreto ha vinto il concorso opere prime (in giuria Blaise Harrison, Mads Mikkelsen, Boris Nelepo) del festival parigino Cin\u00e9ma du Reel, che si \u00e8 chiuso nella Francia ancora in subbuglio per la vittoria, confermata dal secondo turno, del partito di Marine Le Pen. Il pubblico ha amato Il segreto, specie i pi\u00f9 giovani che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[234],"tags":[],"class_list":["post-2598","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-private"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.roberto-c.it\/cyopekaf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2598","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.roberto-c.it\/cyopekaf\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.roberto-c.it\/cyopekaf\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.roberto-c.it\/cyopekaf\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.roberto-c.it\/cyopekaf\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2598"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.roberto-c.it\/cyopekaf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2598\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2961,"href":"https:\/\/www.roberto-c.it\/cyopekaf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2598\/revisions\/2961"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.roberto-c.it\/cyopekaf\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2598"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.roberto-c.it\/cyopekaf\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2598"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.roberto-c.it\/cyopekaf\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2598"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}