Angoli morti. Corpi arti e lingue nella città merce | Monitor edizioni | 206 pag | 15euro

Sembra esistere un macchinario simbolico – un’immensa idrovora, o stomaco semiotico egemone – capace di interpretare il variegato mondo intorno a noi e vomitarlo in forma di immagini volatili che noi crediamo essere realtà. Incantati, osserviamo nello specchio dello spettacolo le figure in movimento e non consideriamo gli “angoli morti” – le zone cieche intorno a un veicolo che il guidatore non vede –, ovvero il rimosso. E così tutti – compresi i dissidenti – alleniamo i nostri “muscoli del simbolico” per aderire a questo spettacolo governato da una sceneggiatura senza regista, da un’intelligenza collettiva assopita in un sogno mediatico. Il compito del gesto artistico è allora quello di proporsi l’inciampo, se non il disfacimento, di questo macchinario di segni. (Dall’introduzione di Francesco Migliaccio)

INDICE

Introduzione:
Toccare, fuggire, rinascere
di Francesco Migliaccio

IO / NOI
Se il martello è l’incudine

Fuori controllo
L’ossessione ci disegna
Quel che resta sono polveri sottili
Teste matte
Arte pubblica e asservimento

CITTÀ
Lacrime ereditarie. Appunti per un film

Il cantiere occupato. Gli operai e gli artisti
Vaghi segnali di resurrezione
Confessioni di un Bossolo di quartiere

LINGUE
Poeti crudi. Un dialogo con CoSang e Fuossera

Avanzare digerendo. Come cambia la lingua
Nel solco del ritmo

CUCCIOLI
La terra dei fuochi di Sant’Antonio

Genny ‘a catena e le ombre del Paradisiello
Gli adolescenti e il riflesso deformante delle lame
Ciro e il Carnevale sociale
Sulle difficoltà di farsi squadra
Arturo e gli altri. Indizi di una guerra civile
Un’assemblea e un corteo per l’omicidio di Ugo Russo
L’orologio che spezza il tempo. Riflessioni intorno a due omicidi

UNA SFOGLIA DI CIPOLLA
Il manicomio è criminale

Farsi scemi per non andare in guerra

NEL SOLCO
Pignon-Ernest, la pelle dei muri
Mario Persico, elogio dell’ombra
Barisani, Tatafiore e l’invisibile pittura napoletana
Armando De Stefano, i mille volti della realtà
Errico Ruotolo, se la matita cancella
Il pittore e il carroziere. Elio Waschimps si racconta
Enzo Moscato e la scrittura (bene)detta

COME UNA FINE
Ribera, ritorno al futuro della pittura



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